MONTE DELLE SANTE MARIE

 

Il Monte delle Sante Marie all’Impruneta

 è quella parte di Paese che possiamo definire 


 Alfa (Α o α) e Omega (Ω o ω) . 

 

La storia dell’Impruneta nasce dal monte delle Sante Marie.

La tradizione del ritrovamento della Madonna ha la sua prima redazione scritta nella cronaca del Pievano Stefano Buondelmonti e il suo prototipo iconografico nel bel bassorilievo in marmo di un ignoto scultore fiorentino della metà del Quattrocento, un tempo paliotto dell’altare della Madonna, attualmente custodito nel Museo del Tesoro.

 

Essa narra che molti anni dopo, a seguito del fallito tentativo di costruire una cappellina dedicata alla Madonna sul monte delle Sante Marie – dal momento che le mura innalzate durante il giorno si disfacevano durante la notte – si decise di affidare la scelta del luogo per l’erezione del tempio ad una specie di “giudizio divino”, aspettando un segnale dai buoi che portavano le pietre per la costruzione. I buoi si inginocchiarono nel punto in cui sorge l’attuale chiesa: si cominciò a scavare e si udì ad un colpo di vanga più vigoroso il lamento della Vergine, che finalmente venne ritrovata.

E qui fu costruita la Basilica proprio nel punto dove fu ritrovata la Sacra Immagine, centro del paese che poi si è sviluppato intorno alla sua Madonna.

Quindi si può dire che l’Impruneta nasce sul Monte delle Sante Marie,  e si conclude, un luogo Santo,  destinato al riposo dei sui concittadini, dal 1700 si hanno notizie di sepolture nel Cimitero della Confraternita della Misericordia di Impruneta, la leggenda narra che da questo monte sgorgasse anche acqua dalle proprietà miracolose, detta acqua della Docciolina. Mentre alla sua base erano famose le cave del rame.

 

Il Paese visto dal Monte

Durante la Fiera di San Luca ed in Primavera “le merende sul Mon te delle Sante marie erano una tradizione imprunetina

 

 

Lungo la Strada che dal paese porta al Monte delle Sante Marie vi sono le “cappelline del Rosario” che ripercorrono

i misteri del Rosario

Queste “cappelline” cosi chiamate ad impruneta si dice che in antichità erano Stazioni di una via crucis che partiva dal paese e finiva sul Monte delle Sante Marie.

Una curiosità alcune di queste edicole che in precedenza erano sulla strada con l’ampiamento del Paese sono state inglobate nelle case di via Vittorio Veneto.

Di orini antiche ma le immagini interne sono andate perdute, solo nel 1970 sono state  fatte nuove da artigiani e artisti imprunetini, come Antonio Vanni Artigiano delle terracotta e Orazio Belli Pittore di chiara fama.

Opera di Orazio Belli

 

 

Ecco tutte le altre Cappelline fino alla sommita del Monte delle Sante Marie

Sempre sul Monte delle Sante Marie si trova adagiato sul fianco, il Parco della Rimembranza, mausoleo a ricordo dei caduti imprunetini nella prima e seconda guerra mondiale eretto nel 1945

restaurato nell’anno 2016 con la formazione di un comitato cittadino.

Ma ci piace ricordare i nomi dei caduti imprunetini per cui subito dopo la seconda guerra mondiale fu eretto questo monumento e riportati nei mattoni lungo la scala che porta al monte.

Caduti Imprunetini della Prima Guerra Mondiale

  • Aglietti Gino
  • Agostini Mario
  • Agresti Bellisario
  • Balatri Gino
  • Balatri Olinto
  • Balleggi Guido
  • Balleggi Luigi
  • Baroni Virgilio
  • Bartolini Emilio
  • Bartolini Lorenzo
  • Bacherucci Giacomo
  • Bellucci Angiolo
  • Benci Enrico
  • Benci Giovanbattista
  • Benvenuti Bruno
  • Berni Pasquale
  • Bianchi Alfredo
  • Bigazzi Olinto
  • Biliotti Mario
  • Binazzi Luigi
  • Bonciani Mario
  • Bonechi Giustino
  • Botti Oreste
  • Brandani Ottavio
  • Brogi Giulio
  • Calamandrei Cesare
  • Calamandrei Giuseppe
  • Calamandrei Guido
  • Calvelli Dante
  • Casamonti Adamo
  • Casamonti Antonio
  • Casamonti Mario
  • Catelli Ottavio
  • Chiari Emilio
  • Chiari Guido
  • Chiarugi serafino
  • Chiappi Pietro
  • Cinatti Domiziano
  • Cioppi Fortunato Mariano
  • Ciuffi Emilio
  • Consigli Guido
  • Corti Giovanni
  • Cortigiani Antonio
  • Cortini Pietro
  • Daddi Olinto
  • Davitti Angiolo
  • Degl’Innocenti Giulio
  • Delvanga Alessandro
  • Ermini Mario
  • Fagioli Giovanni
  • Falchini Guido
  • Falchini Ottavio
  • Fantechi Alfredo
  • Fantechi Attilio
  • Fazi Federigo
  • Fazzi Guido
  • Filipponi Livio
  • Forconi Girolamo
  • Franceschi Emilio
  • Frosecchi Alfredo
  • Frsoecchi Dario
  • Frulli Antonio
  • Galassini Gino
  • Galassini Giulio
  • Gambinossi Cesare
  • Gasparri Mario
  • Giannelli Guido
  • Gioli Agostino
  • Giuntini Enrico
  • Guarducci Pasquale
  • Labardi Ernesto
  • Lepri Pietro
  • Lombardini Livio
  • Lotti Alfredo
  • Lotti Augusto
  • Magnavacchi Ferdinando
  • Maiani Antonio
  • Mancini Galileo
  • Manetti Angiolo
  • Manetti Enrico
  • Manetti Giuseppe
  • Mannini Adolfo
  • Mariani Gino
  • Materassi Ermindo
  • Matteini Armido
  • Matteuzzi Giuseppe
  • Mechi Olinto
  • Miniati Fortunato
  • Miniati Ugo
  • Misuri Guido
  • Mugellini Guido
  • Mugnaini Angiolo
  • Mugnaini Dante
  • Naldi Ferdinando
  • Nencioni Eugenio
  • Orlandini Renato
  • Padovani Rolando
  • Pallanti Attilio
  • Pampaloni Carlo
  • Pampaloni Luigi
  • Pampaloni Niccolo’
  • Pampaloni Tito
  • Paolini Emilio
  • Paolini Giuseppe
  • Pelacani Cesare
  • Piazzini Guido
  • Pistolesi Pietro
  • Pratesi Giulio
  • Puliti Guido
  • Radicchi Cesare
  • Ricceri Cesare
  • Righi Giuseppe
  • Rocchigiani Giovanni
  • Sabatini Alfredo
  • Sacchi Alfredo
  • Salvanti Orazio
  • Sarchietti Alfredo
  • Scali Giuseppe
  • Seracini Cesare
  • Seracini Orazio
  • Soderi Giulio
  • Soderi Mario
  • Spinelli Ulisse
  • Squarci Dario
  • Toti Dario
  • Toti Ugo
  • Toti Virgilio
  • Tozzi Luigi
  • Turchi Adolfo
  • Turchi Adriano
  • Vada Angiolo
  • Vannini Angiolo
  • Vannini Arturo
  • Vannini Rolando
  • Vegni Mariano
  • Viti Raffaello
  • Zecchi Attilio

 

I CADUTI IMPRUNETINI DELLA SECONDA GUAERRA MONDIALE

 

 

  • Becherucci Dante
  • Bertelli Olinto
  • Biagiotti Alfredo
  • Bosi Gino
  • Chellini Guido
  • Cortini Umberto
  • Cresti Mario
  • Del Bravo Dante
  • Falchini Attilio
  • Giani Alberto
  • Masseti Tullio
  • Miniati Ermindo
  • Morozzi Armando
  • Naldi Umberto
  • Pallanti Renzo
  • Piombanti Bruno
  • Poggi Dario
  • Raggioli Guido
  • Salvini Guido
  • Spighi Armando
  • Toti Vitaliano
  • Turchi Bruno

 

 

 


Luogo Santo di inizio e fine, ma anche di giochi, chi dell’impruneta non è mai andato sulla sommità del monte per lanciare un aquilone, o meglio come si dice all’impruneta “a tirare l’aquilone”,  tradizione ancora in voga che la misericordia rinnova ogni 14 agosto, così  ci piace illustrare il monte delle Sante Mari come scrive Leandro Giani,  giornalista scrittore imprunetino  nel suo libro “Imprunetini si nasce”:

“Imprunetini si nasce e si può anche morire, ma i morti imprunetini giocano con i bimbi e gli aquiloni, e quindi debbono essere considerati morti per modo di dire.

Se all’Impruneta, d’Estate, mancassero gli aquiloni in quella porzione di cielo  che sta sul monte delle Sante Marie, io sono convinto che i morti imprunetini, gli aquiloni se li farebbero con le proprie mani. Che è un modo artigiano e felice di essere morti, come e più di preparare i carri allegorici per la Festa dell’uva che all’impruneta è particolarmente importante”.

 

               

Nei nostri archivi abbiamo trovato il progetto della prima  Croce del Monte delle Sante Marie, progetto dell’Architetto Casprini.